Articolo di Mario Orsini FONTE: il tirreno
LIVORNO. Bando agli indugi e alle chiacchiere. Livorno rivuole una tappa del giro d'Italia. Richiesta più che legittima, soprattutto tenendo conto di come andarono le cose quel giorno quando, per stringere, giustamente, in grande immenso e caloroso abbraccio il giovane belga Wouter Weylandt morto nella discesa del Bracco il giorno precedente, la tanto attesa tappa da Quarto alla città dei Quattro Mori si trasformò in un lunghissimo funerale A dare gambe alla voglia di giro d'Italia dei livornesi ci ha pensato la Pro Loco di Montenero, capitanata da Marzio Conti con la professoressa Rossana Fatighenti. In occasione della tradizionale cacciuccata post Ferragosto hanno presentato, al centinaio di commensali la richiesta ufficiale di riavere il prossimo anno a Livorno la tappa di Montenero al Giro d'Italia. Destinatari della lettera il direttore della Gazzetta dello Sport e la Rcs, società organizzatrice della corsa rosa. Per dare forza all'iniziativa i promotori hanno invitato gli intervenuti a porre anche la loro firma. Hanno inoltre auspicato che anche le forze istituzionali facciano la loro parte, mettendo sul piatto tutto il loro peso politico. A sponsorizzare l'idea di una tappa con un finale da far invidia alla Sanremo oltre a tanti appassionati delle due ruote sono intervenuti anche ex ciclisti che hanno scritto pagine indelebili nella storia di questo sport. Tra loro l'immenso evergreen Franco Bitossi, il livornese di scoglio Mauro Simonetti e quello d'adozione Walter Passuello e il grimpeur lucchese Stefano Della Santa.